Puma sponsor Euro2020 della nazionale italiana

Puma sponsor Euro2020 della nazionale italiana gioca male una grande partita.

In occasione dell’evento sportivo, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), ha stretto accordi con 31 sponsor che stanno affiancando la Nazionale italiana del c.t. Roberto Mancini

L’evento, seguito da milioni di persone, ha una grandissima risonanza mediatica. Solo per fare un esempio, la partita per l’accesso alla finale, Italia-Spagna, ha raggiunto il 67.5% di ascolti,  toccando l’apice del 72.6% ai rigori, solo su RAI 1. (Fonte e approfondimento).

Puma sponsor Euro2020 resta in panchina

Puma ha sponsorizzato 4 nazionali: Austria, Italia, Repubblica Ceca e Svizzera ma ha perso una grande occasione.

Non ha sfruttato l’evento per costruire un piano strategico digitale ad hoc.

Come sottolineato da Veronica Civiero e Yari Brugnoni durante una live instagram qualche giorno fa, Puma (e altri brand) non si è resa parte dell’evento coinvolgendo i fan e legando i prodotti a Euro2020. 

Eppure sarebbe stata una partita piuttosto semplice: sviluppare un piano strategico specifico.

Tre leve su cui lavorare: notorietà, coinvolgimento e vendita

Gli sponsor della kermesse hanno  diritto ad un “pacchetto” composto da:

  • spazi per l’inserimento del brand: bordo campo, cartelloni dietro gli intervistati…
  • spazi mediatici: la pubblicità (pre evento, a metà tempo…)
  • diritti sul materiale ufficiale e sull’utilizzo del logo

Il solo fatto di essere sponsor  porta ad un considerevole aumento dell’awareness, ovvero la notorietà di brand.

Ma apparire, per sfruttare a pieno la partnership, non basta.

Il brand Puma avrebbe dovuto coinvolgere e dialogare con i propri fan. Non servono esattamente a questo i social? Per creare una community con cui dialogare.

Gli azzurri ricevono da Puma circa 22 milioni di euro all’anno. Perché il brand non ha sfruttato tutti i fattori che avrebbero potuto incrementare non solo la sua notorietà ma anche il rapporto con i fan e innescare la voglia di acquisto in tanti di loro?

Il collegamento tra prodotto e partnership, sui social, è assente.

Nella home page del sito è stato inserito un banner per rimandare alla pagina con il merchandising ufficiale della nazionale. Decisamente non abbastanza per un brand come Puma.

Dai invece un occhio all’account Deliveroo Italia. Una realtà aziendale decisamente più piccola ma che ha colto l’occasione per fare un gran bel goal e sfruttare al meglio la partnership.

A volte non conta essere grandi aziende, ma solo pensare strategicamente e agire.

*l’immagine sul banner è di puma.com

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